Nella foresta abitava una piccola formica. Ogni giorno usciva dalla sua casa e passeggiava sotto le foglie, sopra i petali dei fiori in cerca di cibo. 

Un giorno camminando incontró un serpente che, tentando di mettersi la sciarpa, si era tutto annodato. 

“Ti aiuto io, serpente!” disse la formichina con vocina stridula.

Il serpente scoppiò a ridere: “E come fai ad aiutarmi! Sssei piccola, non hai zampe grandi e forti, mentre io sssssono lungo e pesssssante!”

In quel momento arrivó un grande elefante con passo pesante. Il serpente lo chiamó: “Puoi aiutarmi?”.

L’elefante si fermò ma, cercando di aiutarlo, finí per annodare la sua stessa proboscide!  

La formica rise e disse: “Hai visto serpente? È arrivato uno grande e grosso e ora siete annodati in due!”. 

Il serpente, stanco di rimanere annodato, si lasciò aiutare dalla formica. Era sicuro che non ce l’avrebbe fatta.

La formica iniziò così a camminare, si infilò tra le pieghe del corpo annodato del serpente e piano piano, caricò la schiena e allentó il nodo fino a scioglierlo. Fece così anche con la proboscide dell’elefante.

“Hai visto signor serpente?” disse orgogliosa la formichina. 

“Avevi ragione: ssssei piccola e puoi esssssere più forte di un elefante! Ti infili nei buchi e hai zampe sssssicure.”

I tre nuovi amici andarono a festeggiare. Anche i piccoli possono fare grandi cose!