C’era una volta un piccolo topolino, che viveva in un paesino in piena campagna. Tommy, questo era il nome del piccolo topolino, era curioso e intelligente, amava andarsene in giro per la campagna durante i lunghi pomeriggi d’estate e leggere un libro o giocare con i rametti delle costruzioni durante le sere d’inverno. A Tommy piaceva andare a scuola, anche se svegliarsi presto la mattina era sempre una fatica. Gli piaceva imparare la matematica soprattutto, mentre studiare geografia non era sempre così piacevole.
Un giorno però accadde qualcosa di nuovo e inaspettato. La maestra di Tommy annunciò pacatamente prima della fine del venerdì: “Miei piccoli topini, lunedì ci sarà un compito speciale, il compito del leone! Voi tutti affronterete, come piccoli leoncini, una grande avventura: sarà una piccola verifica. Cos’è una verifica? E’ un momento in cui farò ad ognuno di voi domande per vedere se avete appreso le ultime lezioni di geografia o meno. Non ci saranno voti, ma ripasseremo le lezioni sulle quali vi vedrò più in difficoltà”. Tommy deglutì piano e pensò che lui non si sentiva per niente un leone. Era un topo e ancora piccolo, perché mai doveva superare questa prova importante? Non voleva, proprio no!
All’uscita di scuola, la mamma lo aspettava e notò subito lo sguardo torvo: “Che succede, Tommy? Come mai questo velo di tristezza?”. Tommy risposte stizzito: “Lunedì la maestra ci darà il compito del leone, ma io non voglio essere un leone! A me sta bene così, essere un topolino anche piccolo e senza verifiche!”. La madre sorrise e non rispose subito.
Una volta a casa, si sedette vicino a Tommy, che stava facendo merenda in salotto. “Sai, Tommy, anche io non ho mai amato le verifiche, mi facevano sempre tanta paura. Però, sai che affrontare qualcosa che fa paura può insegnare tanto? Per esempio, a me ha insegnato che, se penso che sia importante raggiungere un obiettivo, posso farcela anche se costa tanta fatica. Mi ha insegnato che posso impegnarmi, affrontare le difficoltà e ottenere risultati che poi mi fanno sentire felice di essermi impegnata. E mi ha insegnato che in realtà dentro ogni topolino, c’è un grande leone ed è proprio la paura a tirarlo fuori. Lei si affaccia quando qualcosa che devi affrontare può farti crescere e tu per superarlo, non te ne accorgi, ma prendi un bel respiro e ti ritrovi grande come un leone! Vogliamo provare insieme, a diventare un leone per il compito di lunedì?”.
Tommy annuì felice, non vedeva l’ora di cominciare. Il weekend trascorse tra studio, risate e una gita al parco con la famiglia. Lunedì mattina, Tommy si svegliò pronto per il compito: si sentiva proprio come un leone!