Cosa significa realmente essere genitori? E’ una domanda che spesso ci siamo fatti. Quando si pensa al ruolo e ai doveri del genitore, si pensa spesso alla capacità di soddisfare le necessità materiali del bambino (cibo, vestiti, un tetto sulla testa) mentre le capacità emotive del genitore vengono spesso “date per scontate” quando sono importantissime per sviluppare strumenti emotivi e una personalità serena nel bambino.
Quando si scopre infatti di aspettare un bambino, per prima cosa si crea una “lista nascita”: culla, biberon, fasciatoio, marsupio. Nessun oggetto viene dimenticato per creare il nido perfetto per accogliere il bambino, ma quali sono le capacità che da sviluppare come genitori?
Essere genitore è essere consapevoli
Certamente provvedere al benessere e sostentamento fisico adeguato del bambino è uno dei primi doveri di genitore responsabile. Tuttavia, una buona educazione dovrebbe partire anche e soprattutto dalla consapevolezza di sé come genitore e persona, dei propri limiti, dei pregi e dei punti di forza. Solamente conoscendo noi stessi profondamente, possiamo fare il miglior lavoro di educazione con i nostri figli, perché possiamo capire su quali punti abbiamo bisogno di migliorare noi stessi, quali sono le reazioni da evitare e come comportarti nei momenti importanti. Essere genitori consapevoli significa essere prima di tutto persone risolte, essere sincere con sè stesse e il proprio partner, in grado lavorare sui propri limiti.
Essere consapevoli non significa essere perfetti
Non dobbiamo però scambiare consapevolezza con la continua ricerca della perfezione: forzarci ad essere perfetti, di assomigliare all’idea di un genitore che si comporta in modo impeccabile, imparando a memoria qualche frase consigliata da psicologi e pedagogisti, è ciò che di più deleterio possa esserci. Come diceva Bruno Bettelheim, il segreto sta nell’essere un genitore “quasi” perfetto. Quel che dobbiamo fare è essere sinceri con noi stessi, perché dalla sincerità arriva la consapevolezza e con essa la possibilità di migliorare e arrivare ad essere la migliore versione di noi stessi. In questo modo potremo creare un rapporto sincero con i nostri figli, e cercheremo di comprendere le loro ragioni mettendoci nei loro panni.
Con l’esempio insegneremo la consapevolezza ai nostri figli
Solamente se esercitiamo noi stessi la consapevolezza come genitori, abbiamo la possibilità di insegnarla ai nostri figli; aiutarli nella consapevolezza di sè, è forse il compito più importante di un genitore. Se insegniamo ai nostri figli a riflettere su di sè, ad essere sinceri con sè stessi, a migliorarsi, a riconoscere le proprie emozioni e dar loro un nome chiaro, avremo dato loro gli strumenti più importanti della loro vita. E il modo migliore per insegnarlo è l’esempio, facendolo noi per primi. Siamo, e i nostri figli saranno.