In un piccolo borgo di campagna, le antiche case di pietra, oltre agli abitanti, ospitavano diverse famiglie di topolini. I gatti svolgevano il loro lavoro in modo egregio: scovavano i topolini dalle loro tane e li rincorrevano veloci ma non riuscivano mai a catturarli. I topolini mettevano in atto le loro strategie: fuggivano in direzioni opposte e i gatti non sapevano chi inseguire. Ogni topolino, poi, era bravo in qualcosa: chi sapeva rubare il formaggio dalla dispensa nelle case, chi sapeva arrampicarsi lungo le pareti delle cantine ed arrivare alle salsicce appese ad asciugare. C’era chi riusciva a rosicchiare le tele dei sacchi e prendere i semi e chi si infilava furtivo nelle madie per sgraffignare il buon pane che in esse veniva custodito. Insomma, tutti erano speciali in qualcosa….anzi no, non proprio tutti.

Un giorno nacque un topolino con una strana macchiolina a forma di stella sul musino che lo rendeva particolare. Mano a mano che cresceva, la macchia ingrandiva con lui e così presero a chiamarlo Stellina. Prendeva parte alle scorribande tra le vecchie mura delle case insieme ai suoi amici ma non era veloce e scaltro come loro. Più di una volta rischiò di essere catturato da un gattone dal pelo fulvo e dagli artigli pericolosi e fu salvato dall’intervento dei suoi compagni. Un giorno si infilò in una cantina, attratto dall’odore delle salsicce ma scivolò rovinosamente e rischiò di rompersi una zampina. Un’altra volta gli rimase la coda incastrata nello sportello di una credenza e fu salvato dal suo amico. Si faceva sempre più strada in lui la convinzione di non essere capace a fare nulla, contrariamente ai suoi amici e finì per allontanarsi da tutti per la vergogna. Diventò malinconico e triste e ogni giorno che passava si sentiva davvero sempre più solo. Passava il tempo fischiettando e un giorno si accorse che gli uccellini si zittivano per ascoltarlo.

Un giorno lo sentì anche il suo amico che si complimentò con lui e chiamò gli altri topolini affinché lo ascoltassero. Tutti apprezzarono la melodia del topolino ed ogni giorno andavano a trovarlo incitandolo ad esibirsi.
Stellina capì all’improvviso di saper fare qualcosa di speciale anche lui!
Aveva trovato dentro di sé la sua dote speciale.